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News Musicali
News musicali aggiornate il 03.07.2010.

  Chi segue con assiduità le nostre recensioni e le nostre classifiche sa bene che cerchiamo di dare una panoramica generale su tutte le novità principali in uscita, cercando di guardare anche più avanti nel tempo per suggerire brani e tentare di capire quali saranno i successi nei mesi a venire.

Probabilmente alcuni di voi sanno che il singolo di cui parlerò oggi è uscito qualcosa come 8 mesi fa, quindi non è esattamente una novità e magari si sono stupiti di vedere una recensione di "Islands" e il suo ingresso anche in chart.
Sono io che curo la chart di Musicsite e con colpevole ritardo ammetto di non aver mai dato spazio ai The Xx, gruppo indie britannico tra i più quotati tra le nuove leve.
Oggi sono qui per rimediare all'errore.

L'omonimo album, esordio discografico dei The Xx è uscito come dicevo sopra, circa un anno fa, ad Agosto, anticipato dai singoli Crystalized e Basic space, che avevano ottenuto le attenzioni dei fan d'oltremanica portando l'album a ricevere anche diversi riconoscimenti dalla critica.
Da gruppo semisconosciuto, questi promettenti ragazzi si sono trovati alla ribalta anche grazie all'utilizzo di loro brani in alcuni episodi di telefilm di grande successo mondiale come Grey's anatomy, Cold case, 90210 e l'ottimo Lie to me.

"Islands" è uscito come singolo in ottobre, ma sull'onda della riedizione di "Crystalized", è uscito l'immancabile videoclip nella seconda metà di aprile per rilanciare il pezzo.
Pezzo che ha attirato le attenzioni di una diva come Shakira che farà uscire a breve una cover del brano, che pare si intitolerà Explore (probabilmente per riprendere una frase del ritornello "so now i'll never explore"), motivo questo che mi ha spinto a proporre Islands tra le novità della settimana, mi sembrava giusto far conoscere anche a voi questo gioiellino di canzone, prima che arrivasse il nuovo tormentone della star colombiana.
In rete è facile trovare uno stralcio della suddetta cover e personalmente preferisco l'originale, soprattutto perchè ritengo la voce di Romy Madley Croft meravigliosa, ennesima scoperta del mondo anglosassone che sembra avere una nuova generazione di interpreti femminili di ottimo livello.
Mio personalissimo giudizio: la cantante dei The Xx è sullo stesso piano di Florence Welch o di Marina Lambrini Diamandis, ognuno può avere preferenze per l'una o per l'altra, comunque sia il futuro è garantito per tutte loro e i loro rispettivi gruppi.

 

 


 
  B.O.B. sembra abbia trovato una formula preziosa quanto quella della leggendaria pietra filosofale: il giovane prospetto di Atlanta infatti è riuscito in pochissimo tempo a diventare una macchina da hit, perlopiù piazzando dei ritornelli R’n’B ammiccanti e leggeri come argine delle sue travolgenti sessioni di rap. In Nothin’ On You è stato fondamentale l’apporto di Bruno Mars, mentre in Don’t Let Me Fall non sono stati neppure necessari aiuti esterni.

Il terzo estratto dall’album di esordio B.o.B Presents: The Adventures of Bobby Ray vede nuovamente una collaborazione, questa volta con la voce dei Paramore, la rossa Hayley Williams. I due ci propongono questa Airplanes, un ottimo assemblaggio di hip hop e pop/dance, con l'appiccicoso ritornello della Williams a contrasto dei versi di B.O.B, che stavolta ci canta di come la sua nuova vita da star gli riservi non pochi lati negativi.
I numeri per fare bene ci sono eccome, non sorprendiamoci più di tanto se Airplanes dovesse riuscire a superare i pur notevoli risultati fatti registrare da Nothin' On You.

Non pago del rilascio di questo nuovo singolo, B.O.B ha deciso di lanciare pressoché in contemporanea una versione alternativa dello stesso, intitolata Airplanes, Part II; la differenza sostanziale è una, ma alquanto significativa: il featuring aggiuntivo di Eminem, che arricchisce il quadro con una rappata interminabile e di grande carica incentrato sulla propria infanzia complicata. Come riesca ancora a non essere banale tornando sull’argomento per la milionesima volta è un mistero senza un’apparente soluzione.

 

 


 
  Direttamente da Brooklyn Ny ecco una delle nuove band più interessanti della scena indie americana, loro sono i The Drums.

Il singolo chiamato a far da apripista al loro omonimo album d'esordio è "Forever and ever amen" e stando alle prime impressioni degli amanti del genere indie pop, possiamo dire che il brano ha un ottimo potenziale.

Jonathan Pierce e Jacob Graham sono amici dall'infanzia ed insieme fondarono i Goat explosion che li aveva fatti conoscere nel Nord America, ma senza raggiungere la notorietà.
Dopo aver provato esperienze diverse con altri gruppi i due si sono ritrovati ed insieme ad Adam Kessler e Connor Hanwick hanno fondato i "The Drums".

Come buona parte delle band citano tra le loro fonti di ispirazione The Smiths e Joy Division, ma siamo lontani sia dalla poesia di Morrissey e dalle chitarre di Marr, sia dalla geniale follia di Ian Curtis e soci.
Quello che appare più evidente dal primo singolo è che i ragazzi hanno un suono un pò retrò, molto essenziale, ma estremamente piacevole e del resto l'essenzialità è anche una caratteristica fondamentale dell'ormai immancabile videoclip che accompagna il brano.

"Forever and ever amen" è un buon singolo e per quel che mi riguarda mi ha incuriosito a tal punto che non vedo l'ora di sentire l'album d'esordio del gruppo, per vedere se i ragazzi ci sanno fare davvero, ma se il buongiorno si vede dal mattino, presto i The Drums potrebbero essere conosciuti da platee molto più ampie.

 

 


 
  Ma che brava questa ragazza!
Dopo averla ascoltata per mesi con il precedente singolo "My baby left me" che aveva permesso al mondo intero di apprezzare le sue doti canore, la 21enne Roxanne Tataei, in arte Rox, dà alla luce il suo primo album Memoirs e in contemporanea ci delizia con un nuovo estratto "I don't believe".

A dire il vero questo è il terzo singolo estratto da Memoirs, prima della hit "My baby left me" c'era stato il lancio di "No going back", che non aveva conquistato così tanta attenzione.

In questi mesi a proposito di Rox si sono sentite voci di ogni tipo, ogni volta era la nuova Sade (magari...), la nuova Lauryn Hill e così via, qual'è quindi la verità?
Chi è quest'artista?

Di sicuro è una che sa il fatto suo, una bella voce e un'inclinazione naturale al soul che ne fanno una delle novità più affascinanti della scena britannica, la sua musica è una contaminazione di tanti fattori, per questo si possono trovare influenze Motown, della già citata Hill, ma anche qualcosa di Corinne Bailey Rae, ma la sensazione generale è quella di uno stile personale, non di una mera copia di altri artisti, Rox è Rox non è la copia o l'evoluzione di nessuno.

I don't believe è un brano energico, radiofonico, ottimo come singolo, sicuramente un ottimo trampolino per l'album Memoirs che ad un primo ascolto pare molto,molto,molto bello se amate il genere.
Consigliato!

 

 


 
  Nuovo singolo per la vincitrice dell' X-Factor targato UK edizione 2008.
Ennesimo estratto dall'album di debutto "Overcome" che ha ricevuto più successo in patria che oltre confine, ma che si è ugualmente fatto notare grazie ad una discreta programmazione anche nella nostra amata penisola.

Dopo essersi avvalsa della collaborazione di un autentico Re Mida come Flo Rida per il precedente "Bad Boys", la bella Alexandra Burke chiede aiuto a nientemeno che mr PitBull, ormai un autentico habituè delle chart mondiali, uno che sa davvero il fatto suo e che non sbaglia un colpo in quanto ad hits.

All night long è appunto il nuovo singolo scelto per rivitalizzare le vendite di Overcome e probabilmente riuscirà nel suo scopo, dal momento che il brano è davvero carino, orecchiabile e anche un pò "furbetto", che non guasta mai
Dopo averci fatto storcere il naso con la cover di "Hallelujah", la Burke sembra aver trovato una sua dimensione con un pop leggero che strizza l'occhio alle varie Beyoncè, Rihanna e compagnia.
Bad boys era stato un primo discreto esperimento, All night long potrebbe essere il pezzo che farà conoscere anche nel resto del mondo la bella e brava Alexandra, le carte per farcela le ha tutte, vedremo con il tempo come andrà.

 

 


 
  I Train si sono presi una pausa di quasi quattro anni, ed il tempo è servito a maturare un cambio di direzione che sciocca decisamente i primi fan ma che al contempo si fa apprezzare per convinzione e rifiniture.
Dai dibattimenti rockeggianti e indie si arriva così ad un novello folk (elettrico e grintoso, ma di base appunto folk), premessa indispensabile per costruire una sorta di concept-album incentrato sull'innamoramento di un giovane rocker.

Il personaggio, in barba alle sue convinzioni ribelli e scatenate, si ritrova a fare i conti con le sfaccettature del sentimento: ne consegue qualche canzone carica, ma soprattutto una notevole quantità di ballate romantiche (ascoltare Marry me per credere).
If it's love segue nel rilascio dei singoli Hey, soul sister e se ne differenzia per un'atmosfera meno balneare e sostanziosamente rock-ballad; l'amalgama degli strumenti, e di questi con la voce, conferisce morbidezza alla canzone e ne fa un pezzo vibrante ma comunque solare.

Patrick Monahan, che nel quadriennio di silenzio collettivo ha esordito da solista con l'album Last Of Seven, con Save me San Francisco ha portato la band verso rotte sconosciute ma, stando all'accoglienza riservata ai primi due singoli, già apprezzate.

Questa la tracklist del disco:
-Save me, San Francisco
-Hey, soul sister
-I got you
-Parachute
-This ain't goodbye
-If it's love
-You already know
-Words
-Brick by brick
-Breakfast in bed
-Marry me

 

 


 
  Mentre è ancora in alta rotazione la fortunata "She said", eccoci a parlare del terzo singolo estratto dal secondo album di Plan B, The Defamation Of Strickland Banks.
Siamo stati buoni profeti nel predire un buon successo anche in Italia del rapper britannico, vediamo quindi se le cose si ripeteranno con questa "Prayin'".

Interessante la storia del personaggio fittizio Strickland Banks sviluppata nell'album.
La parabola dell'alter ego di Plan B arriva al suo apice dopo un fortunato concerto e inizia il suo declino dopo che un'avventura di una notte con una ragazza, si trasforma in un'accusa di stupro da parte della stessa e della successiva incarcerazione del protagonista, che conosce così la dura e cruda realtà detentiva.

In Prayin' viene affrontato appunto quest'ultimo aspetto della storia e la preghiera del titolo parla del confronto con altri detenuti in particolare con uno e dei motivi che possono cambiare un'esistenza per sempre.

Dimenticate quello che avete ascoltato fino ad ora di Plan B, qui non siamo per niente dalle parti del rap, direi che siamo molto di più dalle parti del soul e di quello fatto bene.

Un singolo davvero interessante, che si sta facendo apprezzare molto negli UK nei suoi primi giorni di programmazione e che prevedo presto nelle italiche rotazioni, dopo il successo del precedente singolo.

 

 


 
  Nuovo lavoro per Ne-Yo, ormai secondo in quanto a prolificità solo al folletto di Minneapolis dei tempi migliori.
Dopo 3 album in 3 anni tra il 2006 e il 2008, il nostro ha deciso di pubblicare il suo ultimo album "Libra scale" a settembre di quest'anno, sperando di ripetere gli straordinari risultati ottenuti dal precedente "Year of gentleman", l'album che ha consacrato definitivamente Ne-Yo tra gli artisti R&B di livello mondiale.

Mad, Miss Indipendent e Closer, sono state colonne sonore di un intero anno, vedremo se sarà così anche con questo album.

Scelte difficili tra denaro, successo, potere e amore saranno la base su cui verterà il progetto di Shaffer Chimere Smith, nome all'anagrafe di Ne-Yo.

Scelta facile, invece, puntare su un filone fortunato come quello inaugurato dalla clamorosa hit "Closer" .
Primo singolo estratto, infatti, è "Beautiful monster", brano che lo stesso artista dedica a tutti coloro che amano "Closer", unendo di fatto i 2 brani con un sottile filo conduttore.
Onestamente , pur differendo abbastanza l'uno dall'altro come sonorità, al primo ascolto di Beautiful monster mi aspettavo prima o poi che partisse un "And I just can’t pull myself away from the respect I can make...I just cant stop".

Non molto originale, è vero, ma Ne-Yo ha comunque classe da vendere e il risultato è l'ennesimo successo garantito, statene certi, sarà sicuramente anche lui uno dei volti che lasceranno il segno in questa sempre più interessante estate 2010.

 

 


 
  Torna on air uno dei migliori songwriter della scena pop-R&B americana, The Dream, per pubblicizzare il suo terzo album "Love King".

Dopo aver lavorato a successi del calibro di "Umbrella" e "Single Ladies (Put A Ring On It)" (nominata miglior canzone R&B e canzone dell'anno 2010 ai Grammy Awards), ritorna a farsi sentire con questa "Make Up Bag", secondo singolo estratto dall'album, canzone dai toni malinconici ma che ha nel ritmo prettamente R&B, nella musicalità e nella sintonia della voce dello stesso The Dream con il pezzo le sue armi di forza.

Può avvalersi inoltre della collaborazione con T.I., rapper americano molto attivo negli States sia dal punto di vista discografico sia dal punto di vista cinematografico, che contribuisce con il suo rap alla buona riuscita di questa canzone, che potrebbe avere un discreto successo radiofonico in Europa e nei canali tematici dedicati al genere.



 

 


 
  Sean Kingston evidentemente ama i duetti con altri artisti visto che in pochi anni di carriera vanta già circa 15 partecipazioni.
L'ultima in ordine di tempo è questa Eenie Meenie, che ospita il nuovo idolo delle teenager di tutto il mondo, quel Justin Bieber che a soli 16 anni è stato travolto da una fama forse già molto più grande di lui.

Qualcuno ha visto nella collaborazione una scelta da parte di Kingston di cavalcare l'onda del successo di Bieber oltre che del suo, potrebbe essere anche così, ma non è comunque una cosa scandalosa, non sarebbe nè il primo, nè tantomeno l'ultimo caso.

I 2 golden boys (ricordiamoci che Kingston ha 20 anni, appena 4 in più di Bieber) ci regalano una sicura hit radiofonica, molto orecchiabile, magari farà storcere il naso ad alcuni, ma credo che soprattutto tra i più giovani raccoglierà diversi consensi ed in fondo è proprio questo il target di riferimento del duo.

Un brano estivo molto gradevole, non siamo ai livelli della bella "Beautiful girls" che aveva di fatto segnato l'ingresso di Kingston tra i big, ma ci troviamo comunque di fronte ad un lavoro interessante.

Quanto al buon Justin conferma la sua attuale dimensione, vedremo in futuro se saprà confermarsi con la maturità, per ora è giusto che si goda i suoi 16 anni.

 

 


 
  L'album "Bionic" è in uscita in questi giorni e già siamo al secondo singolo estratto, probabilmente dovuto alla tiepida accoglienza registrata da "Not myself tonight".
Il cambiamento futuristico della bella newyorkese evidentemente non è ancora stato metabolizzato dai milioni di fans sparsi in tutti il mondo che l'hanno resa una delle più brillanti stelle degli ultimi 15 anni.

Il riscatto passa quindi da questa WooHoo per la quale l'Aguilera si avvale della collaborazione della rapper Nicki Minaj vera e propria abbonata alle collaborazioni con altri artisti, vedi esperienze precedenti con Usher, Ludacris, Robin Thicke...
Il pezzo non è male, probabilmente non un capolavoro, ma sufficientemente radiofonico per garantire la giusta esposizione alla diva americana.
Giusta miscela di cori, loop e sonorità elettroniche espressione della novità nel suono dell'Aguilera, anche se in certi frangenti mi tornano in mente le Salt 'n' pepa...

Resta il fatto che l'estate 2010 sarà sicuramente caratterizzata anche dalla bella Christina, che magari in futuro potrebbe riservarci altre sorprese (magari una nuova "Beautiful" ), ma che intanto si prepara al tour promozionale che partirà il 15 giugno (per ora solo Nord America).

Aspettiamo quindi il suo nuovo album Bionic e le sue 18 nuove tracce, se poi siete veramente fan incalliti sarà disponibile la versione deluxe con altri 6 brani o addirittura la fan box edition, con tra le altre cose, un prezioso pass per il tour.
Per ora, a noi italiani resta solo questa WooHoo!

 

 


 
  Due graditissimi ritorni in uno.

Due mo(n)di così diversi di fare musica soul si uniscono: credo che pochi si sarebbero potuti aspettare un duetto come quello che presenta questa "Nuvole Rosa".
Canzone dalle musicalità prettamente "Bluebeaters Style", allegra, estiva e spensierata, "Nuvole Rosa" segnala il ritorno di Giuliano Palma, che pubblica in questo periodo una versione 2.0 dell'album "Combo", di cui il pezzo fa parte.

La novità è la collaborazione con Melanie Fiona, cantante molto eclettica vocalmente, che si è fatta conoscere l'anno scorso per la sua "Give It To Me Right".

Insomma, il leader di uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale italiano e una delle voci più belle dell'estate 2009 si uniscono in un progetto che promette molto bene e che potrebbe candidarsi come tormentone in quest'estate italiana che potrebbe darci grosse soddisfazioni.
Canzone simpatica, originale e ben fatta, speriamo che abbia il successo a cui ambisce.


 

 


 
  Una voce così pulita e un talento così naturale non potevano che raggiungere il successo così in fretta.

"Pyramid" segna il debutto internazionale per Charice, 18enne filippina nata come artista sul web ma diventata famosa per le sue apparizioni nelle emittenti televisive americane, dove ha incantato tutti gli addetti ai lavori grazie alle sue grandissime abilità nel canto.

Secondo singolo estratto dall'album d'esordio internazionale "Charice", "Pyramid" promette di essere la canzone che potrebbe consacrarla definitivamente sulla scena internazionale, e nel nordamerica sta già riscuotendo un successo enorme.
Contribuisce alla causa un altro talento scovato dal web, Iyaz, scoperto da Sean Kingston tramite il suo myspace e portato al successo con il suo album "Replay" del 2009 che ha scalato le classifiche mondiali grazie al singolo omonimo.
Si può dire quindi che questa canzone dolce, melodiosa ma con un ritmo quasi R'n'B e con la carica giusta, sancisce la collaborazione di due giovani promesse di paesi lontani (Iyaz è originario delle Isole Vergini) che presto potrebbero essere molto più conosciuti anche quì in Italia.
In bocca al lupo a tutti e due.


 

 


 
  Antonio Piter De La Rosa è il vero nome del nuovo fenomeno della musica latina Omega.

Già tra gli amanti del genere si parla di un cantante unico nel suo genere, in grado con le sue composizioni di rivoluzionare gli standard della musica merengue.

Dopo essersi fatto conoscere nella Repubblica Dominicana e negli Stati Uniti senza l'ausilio di alcuna casa discografica, Omega ha pubblicato il suo album d'esordio "El Dueno del flow" sotto etichetta Planet records e in questo modo il suo Mambo violento si inizia a far apprezzare un pò in tutto il mondo.

"Si te vas / Que tengo que hacer" è il primo singolo estratto dall'album.
Scritto insieme ad uno che di tormentoni se ne intende, ovvero Daddy Yankee (Gasolina vi ricorda niente?) , il brano è in rotazione nei principali network e pian piano si sta facendo conoscere anche da noi, grazie al suo ritmo coinvolgente.

Omega è un talento molto interessante, già stella affermata per gli amanti della musica latino americana, il ragazzo sembra avere le carte in regola per affermarsi e sarà atteso al varco con i futuri singoli.
Per ora godiamoci il suo esordio, un brano già pronto per l'imminente estate 2010.